Calaminici: “Vi spiego le mie dimissioni”

Calaminici: “Vi spiego le mie dimissioni”

Riceviamo e Pubblichiamo

Cari concittadini, dopo le ultime vicissitudini politiche, credo sia arrivato finalmente il momento di motivare la mie dimissioni da Assessore e Vicesindaco di Petilia Policastro. Voglio innanzitutto scusarmi con quanti hanno riposto fiducia ed aspettative in me ma, credetemi, era palesemente impossibile continuare ad amministrare come se si navigasse a vista e con continui ostacoli, tra l’altro camuffati male, nel poter programmare un minimo di interventi, con particolare attenzione alle frazioni tutte.
Mi sono dimesso perché:
• Troppe promesse elettorali non mantenute, volutamente e scientificamente.
• Mi è stata tolta la delega di Assessore ai Lavori Pubblici, con motivazioni allucinanti che preludono a qualcosa di poco chiaro. Tra l’altro ho appreso di questa decisione non direttamente dal Sindaco ma nei corridoi del Comune da dipendenti comunali. Perché togliere solo i Lavori Pubblici? Promesse da mantenere?
• Poca attenzione verso le frazioni. Sistematicamente venivano ritardati interventi da parte del settore manutentivo, gestito direttamente dal Sindaco. Anche per sistemare una buca, o cambiare una misera lampadina, nelle frazioni di Pagliarelle e Camellino, era una continua lotta. Miglioramenti sono stati notati improvvisamente subito dopo le mie dimissioni. A saperlo mi sarei dimesso ogni 5 giorni.
• La rappresentanza di Camellino, promessa in campagna elettorale dal Sindaco in persona, in una pubblica assemblea, partecipatissima, mai concretizzata perché si è preferito dare la precedenza ad altro.
• Sempre in una assemblea pubblica, partecipatissima, a Pagliarelle, il Sindaco ha promesso uno scuolabus dedicato solo alla frazione con un autista di Pagliarelle. Anche in questo si è preferito fare altro.
• Gli operai del Consorzio di Bonifica utilizzati esclusivamente per Petilia centro, abbandonando così le frazioni alla trascuratezza. Ogni volta che programmavo un minimo di intervento sulle Frazioni, all’ultimo secondo spuntava sistematicamente una emergenza del Sindaco su Petilia. Subito dopo le mie dimissioni, tutti gli operai erano in massa a Pagliarelle. A saperlo mi sarei dimesso ogni 5 giorni.
• Mancanza di programmazione a breve, medio e lungo termine. Un’Amministrazione non vive di estemporaneità anzi, facendo così si uccide il paese.
• Gestione della Cosa Pubblica improvvisata, come se si trattasse di un’azienda privata.
• E tanto altro ancora…
Parto, per prendere spunto, dall’intervista rilasciata dal Sindaco su Sky Tg24, in merito agli eventi franosi nella frazione di Foresta (a cui rivolgo la mia solidarietà). In un passaggio, il Sindaco, mi ringraziava per essere stato presente e puntuale sulla problematiche del dissesto, avendo infatti presentato, a mia firma, un progetto di circa 1,5 milioni di €uro, con oggetto proprio il dissesto delle frazioni Foresta, Pagliarelle, Camellino (compreso Pugillo) e Paternise. Mi ringrazia e pochi giorni prima mi aveva tolto proprio la delega ai Lavori Pubblici! E la logica dov’è?
In una riunione in Federazione a Crotone, fortemente voluta dal Sindaco e della sezione di Petilia Policastro, in presenza del Segretario Provinciale Arturo Pantisano, lo stesso Sindaco manifestava, nei miei confronti, stima e fiducia smisurata. Commovente!
Mi proponeva successivamente di rientrare in giunta, come Assessore (non ai Lavori Pubblici però), quasi come volesse riprendersi un figlio, ma il vero problema è che sia il Sindaco, che la sua cerchia di suggeritori, non riescono a sopportare un Vicesindaco autorevole, una testa pesante, per di più PAGLIARELLARO, e che soprattutto gestisce LIMPIDAMENTE i Lavori Pubblici. Lo dimostra il fatto che la nuova nomina di Vicesindaco non è un Assessore esterno di Pagliarelle, Camellino o Foresta! No! E’ un Assessore esterno di Petilia, come a volersi accanire sulle frazioni. Tra l’altro, con questa nomina, si viene meno ad un’altra promessa elettorale “NESSUNO IN GIUNTA DELLE PRECEDENTI AMMINISTRAZIONI!” Spero si fermino a Berardi!
Perché non si è nominato uno dei consiglieri eletti? Poco esperienza? Io sono partito da zero! E poi quale sarebbe l’esperienza del nuovo vice? Abbiamo vinto le elezioni soprattutto perché la lista era composta da facce giovani, senza macchie. Perché, come Vicesindaco, il fantomatico PD di Petilia riesce ad attingere solo alla “vecchia guardia”? E tutti quei giovani del Partito? Ah già… sono scappati.
Perché non si è nominato un Vicesindaco/Assessore di Pagliarelle? Magari Fabio Venneri, che ha pure partecipato alla campagna elettorale, mettendoci la faccia. Oppure una qualsiasi altra persona, perché Pagliarelle è piena di persone valide e preparate.
Perché non si è nominato un Assessore esterno di Camellino?
Perché non uno di Foresta? Come Serafino Lavigna!!!
Per la prima volta nella storia Repubblicana di Petilia nessuna frazione è rappresentata in giunta! Siatene orgogliosi! W la DEMOCRAZIA!
Le mie dimissioni dimostrano innanzitutto che non sono attaccato alle poltrone, perché, fosse stato così, avrei tranquillamente e comodamente, continuato a svolgere le mansioni di Vicesindaco e di Assessore (non ai Lavori Pubblici però), come propostomi più volte dal Sindaco in persona. Ma io di poltrone comode e tranquille non so che farmene, volevo e voglio amministrare con dignità ed autorevolezza, è l’ho fatto col cuore, con passione, non negandomi mai a nessuno, ne nascondendomi ai problemi. C’ho messo la faccia sempre, nel bene e nel male. Ma non posso di certo essere accusato di aver mancato in qualcosa, forse avrei dovuto dimettermi prima, ma ho voluto provarci e continuare a crederci. Tutto ha un limite però!
Continuerò a svolgere il ruolo di consigliere, con più impegno di prima, non tradirò il mandato dei cittadini che hanno creduto in me e che non smetterò mai di ringraziare. Continuerò a spendermi per la mia comunità, a rispondere alle richieste di chi vorrà contattarmi.
In fine, per rispondere al manifesto degli auto-proclamati PD di Petilia, io non lascio il PD, non ve lo lascio nemmeno il PD. Non sono venuto alle riunioni perché non sono stato invitato alle prime, e perché sapevo che le decisioni vi erano già state imposte. Non vi riconosco nessun valore politico e soprattutto non siete abilitati a rilasciare alcun patentino di appartenenza. Ho semplicemente preso le distanza da voi, perché a me le decisioni politiche non le impone nessuno.
Il problema vero è che, nel PD di Petilia, nel Centrosinistra di Petilia, c’è chi si crede il centro del mondo. C’è chi si crede stratega, amministratore abile e, c’è chi crede di poter fare e disfare a proprio piacimento, anche in riferimento alle persone. Con me non si può!!
La mia dignità non è sul mercato, quindi continuate ad assecondare il Sindaco e i suoi fidati consiglieri, ma che sia chiaro… fatelo senza la mia complicità!

Giuseppe Frandina

Giuseppe