Denunciato uomo a Petilia per incendio colposo

Denunciato uomo a Petilia per incendio colposo

Gli agenti forestali intervenuti, a coronamento delle indagini avviate in concomitanza dell’intervento sull’incendio, avvenuto il 16 agosto scorso, sono riusciti ad individuarne il presunto responsabile. Dagli accertamenti effettuati, infatti, è emerso che l’incendio sia divampato in seguito all’abbruciamento di residui vegetali, incautamente accesi nei pressi di un uliveto, senza evidentemente adeguate precauzioni. Le faville originate dal fuoco sono state sufficienti a innescare un incendio che si è diffuso nella vicina macchia mediterranea. L’incendio ha percorso poco più 1000 m2, grazie al tempestivo intervento della squadra di intervento antincendio della regione Calabria, coordinata sul luogo dagli uomini del CfS.
I forestali hanno individuato il presunto responsabile a partire dalle tracce lasciate sul luogo degli eventi. Applicando il MEF (Metodo delle Evidenze Fisiche) sono risaliti al punto di innesco dell’incendio – un cumulo di residui vegetali distrutti col fuoco – e da questo hanno raccolto gli indizi sufficienti per individuare il presunto responsabile, un anziano uomo residente a Petilia Policastro. Egli è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Crotone per incendio boschivo colposo, ai sensi dell’art. 423 bis del codice penale. Gli è stato elevato anche un verbale amministrativo di 2065 € per inosservanza dell’ordinanza regionale di accensione fuochi in periodo di divieto. Durante il periodo di grave pericolosità, decorrente dal 15 giugno al 30 settembre di ogni anno, infatti, non è consentito, accendere fuochi o compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo immediato di incendio nei boschi, nei terreni cespugliati e nelle strade e nei sentieri che li attraversano.
Ancora un brillante risultato ottenuto dai forestali, ormai prossimi allo scioglimento per effetto del progetto di riforma in atto dell’amministrazione pubblica.

Giuseppe Frandina

Giuseppe