Categorie: Cultura

Renato Cortese incontra San Mauro.

L’Amministrazione Comunale di San Mauro Marchesato (KR) giunge al suo terzo appuntamento nelle serate “S. Mauro Incontra”.
In un sabato sera di mezza estate, il 12 luglio 2014, il Dott. Renato Cortese ha trasmesso ai cittadini sanmauresi emozioni e spunti di riflessione sulla legalità.
La serata è iniziata con i saluti del Sindaco Carmine Barbuto, del Vicesindaco Raffaele Poerio e con la proiezione delle più importanti operazioni portate a termine dal Dott. Cortese.
L’ospite giunto nella piazzetta, adiacente la Chiesa Matrice, ha ricordato con piacere che da ragazzo lasciava Santa Severina, paese d’origine, per fare la “gita fuori porta” nel paese vicino, girovagando proprio nel luogo dove si è svolta la serata!
Oggi è Capo della Squadra Mobile di Roma, ha diretto la Mobile di Reggio Calabria, è passato per il Servizio centrale operativo e ha guidato la sezione catturandi della Mobile di Palermo.
In Sicilia, coi suoi uomini, ha scovato ricercati del calibro di Gaspare Spatuzza, Enzo e Giovanni Brusca, Pietro Aglieri, Benedetto Spera e Salvatore Grigoli. Ma la preda più ambita del suo “carniere” resta il padrino di cosa nostra Bernardo Provenzano, catturato a Corleone l’11 aprile 2006, dopo 43 anni di latitanza.
Molti sono stati i temi trattati: latitanza, trattativa Stato-mafia, prevenzione e repressione dei reati.
Ha spiegato come la criminalità organizzata oggi, più di vent’anni fa, ha una faccia diversa, è la terza faccia di una stessa medaglia insieme alla corruzione ed alla criminalità economica.
Si è collusi con la criminalità organizzata quando tra i cittadini e le istituzioni si spezza la fiducia, che è un legame fragile.
I giovani di San Mauro hanno dialogato con lo “sbirro”, come molto umoristicamente si è definito il Dott. Cortese, lo stesso li ha esortati a non abbandonare i loro obiettivi, a lottare, a non stringere la mano a coloro che sono corrotti, soprattutto in una terra, come la nostra, dove sembra che sia “normale” convivere con la criminalità organizzata.
Terminato l’incontro, il Dott. Cortese ha salutato San Mauro ricordando che il vero cambiamento ci sarà quando si passerà da una cultura dell’appartenenza ad una della collaborazione; solo quando la gente inizierà a percepire la sensazione che collaborando si riuscirà a vivere meglio, il cancro della criminalità organizzata scomparirà.
A pensarci bene, la vita spesso sembra solo questione di fortuna, i cittadini di San Mauro Marchesato sono stati davvero fortunati ad incontrare un uomo come il dott. Renato Cortese.

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