Un quarto d’ secolo di emozioni e identità calabrese: gli Hantura fanno cantare e ballare Petilia Policastro

Ci sono storie che non si misurano semplicemente con lo scorrere degli anni, ma con il battito del cuore e la forza delle emozioni che sanno lasciare in eredità. Ieri sera, martedì 12 agosto 2026, Piazza Filottete a Petilia Policastro si è trasformata nel palcoscenico ideale di una di queste storie, accogliendo il grande abbraccio della comunità per i 25 anni di attività degli Hantura.
L’atteso concerto “Hantura 25 Live (2001–2026)” si è inserito nel cuore dei tradizionali appuntamenti agostani e della Festa dell’Emigrante, che proprio ieri ha visto il paese stringersi attorno alle proprie radici tra spiritualità e un profondo senso di appartenenza.
Un quarto d’ secolo di palchi, suoni, ricerca e identità: dal 2001 ad oggi gli Hantura hanno fatto della musica popolare calabrese uno strumento di racconto autentico. Quella di ieri non è stata soltanto una celebrazione artistica, ma un vero e proprio viaggio collettivo nella memoria e nei suoni della terra di Calabria.
Piazza Filottete, gremita di pubblico, di cittadini e di tanti emigrati rientrati per le vacanze estive, ha risposto con cori, balli e un calore travolgente. Sulle note dei brani che hanno segnato la storia del gruppo, la piazza è diventata il simbolo di una comunità che riconosce la propria cultura non come un reperto del passato, ma come un patrimonio vivo, pulsante e capace di unire le generazioni.
“La nostra terra vive anche attraverso la sua cultura. E gli Hantura ne sono una splendida espressione.”
La serata si è conclusa tra gli applausi scroscianti del pubblico, suggellando un traguardo che non appartiene soltanto alla band, ma a tutti coloro che in questi venticinque anni hanno creduto nella forza della tradizione e nella bellezza di raccontare la Calabria attraverso la musica.




