Scuola, biodiversità e innovazione: firmata la convenzione con il Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro

Si è svolto oggi, 3 febbraio, presso il Liceo Scientifico, un importante incontro con il Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro, che ha visto la partecipazione del Colonnello Nicola Cucci, accompagnato dall’Appuntato Raffaele Viscomi e dagli educatori ambientali Alfredo Rippa e Alberto Garofalo.Nel corso della mattinata è stata ufficialmente firmata la convenzione tra il Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro e l’Istituto, sottoscritta dal Col. Nicola Cucci e dal Dirigente Scolastico, prof.ssa Antonella Parisi, per la realizzazione del Percorso Formativo Scuola–Lavoro (ex PCTO). Il percorso coinvolgerà la classe 5B e alcuni studenti delle classi quarte del Liceo Scientifico, con il coordinamento del docente di Scienze Naturali, prof. Luigi Concio.Nel suo intervento, il Colonnello Cucci ha illustrato gli obiettivi del percorso formativo, sottolineando l’importanza di acquisire competenze scientifiche e digitali, in particolare nell’ambito delle nuove tecnologie per la didattica immersiva, della documentazione ambientale, delle tecniche di rilevazione sul campo, della progettazione e della realizzazione di un prodotto finale. Il lavoro prenderà forma attraverso indagini dirette nel Parco Nazionale della Sila e attività laboratoriali svolte a scuola.Un primo momento operativo ha visto gli studenti protagonisti di un’esperienza immersiva condotta dall’Appuntato Raffaele Viscomi, coadiuvato dall’educatore ambientale Alberto Garofalo, attraverso la visione con visori di filmati realizzati dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro. Le attività si sono svolte negli spazi laboratoriali dell’istituto dedicati alla visione di video 3D e alla realtà aumentata, con il supporto tecnico del personale della scuola, in particolare del tecnico Antonio De Luca, che ha garantito il corretto funzionamento delle attrezzature e l’organizzazione degli ambienti digitali. L’esperienza ha permesso agli studenti di avvicinarsi in modo concreto e coinvolgente alla conoscenza degli ecosistemi naturali.Nel corso dell’incontro, con la partecipazione attiva degli studenti, si è discusso di sostenibilità, delle aree protette della Calabria e del Parco Nazionale della Sila, in origine uno dei tre settori separati del Parco Nazionale della Calabria. Il valore della biodiversità è stato approfondito dall’educatore ambientale Alfredo Rippa, che ha evidenziato l’importanza degli equilibri naturali e della conservazione delle specie, soffermandosi in particolare sul ruolo ecologico del lupo, specie chiave per la stabilità degli ecosistemi silani. È stato inoltre ricordato il ruolo fondamentale del Reparto Carabinieri Biodiversità nella gestione delle Riserve Naturali Regionali, tra cui quella del Gariglione–Pisarello, la più vicina al nostro territorio.Nel corso della mattinata, il Reparto Carabinieri Biodiversità ha presentato alle classi terze il progetto nazionale di educazione ambientale “Un albero per il futuro”, promosso dal Ministero della Transizione Ecologica in collaborazione con i Carabinieri della Biodiversità, con l’obiettivo di creare un bosco diffuso. La scuola aderisce da diversi anni a questa iniziativa, contribuendo alla messa a dimora di essenze vegetali autoctone nell’ampia area verde dell’istituto.In questi giorni il Liceo ha inoltre aderito al bando regionale “Scuole aperte: nuovi spazi per una didattica innovativa e inclusiva”, finalizzato a rendere più fruibili e accessibili gli spazi comuni interni ed esterni. L’ampia area verde, già dotata di una serra idroponica, sarà ulteriormente valorizzata per essere trasformata in un campus didattico all’aperto, con percorsi tattili e multisensoriali inclusivi, piante aromatiche e officinali e pannellistica didattica outdoor.Il Percorso Formativo Scuola–Lavoro accompagnerà infine gli studenti nella progettazione e realizzazione di un’esperienza immersiva e coinvolgente, utilizzando la realtà virtuale come strumento educativo. Attraverso la VR sarà possibile esplorare ecosistemi naturali come se si fosse realmente sul posto, favorendo una comprensione più profonda delle dinamiche ambientali e stimolando attenzione, curiosità ed empatia verso la natura. La realtà virtuale non sostituisce l’esperienza diretta, ma aiuta a conoscere meglio la natura per rispettarla di più.



