Divinamente insieme: Rotary e Natess promuovono il territorio

Divinamente insieme: Rotary e Natess promuovono il territorio

Nel cuore dei vicoletti di Petilia Policastro, tra arte, musica, degustazioni e tradizione, si è svolta sabato 15 novembre la manifestazione “Divinamente insieme”, un grande progetto di promozione e rinascita culturale del territorio che ha unito il Rotary Club di Petilia Policastro e il Natess, storica associazione petilina da sempre impegnata nella tutela e nella valorizzazione delle tradizioni locali.

L’iniziativa, nata dalla strettissima collaborazione tra Rotary e Natess, ha rappresentato un esempio virtuoso di sinergia tra associazioni, istituzioni e cittadini. All’evento hanno partecipato anche la Pro Loco, Legambiente, il Comune di Petilia Policastro e il Gal Kroton, a conferma di un impegno collettivo che ha trasformato il centro storico in un vivace palcoscenico di cultura e partecipazione.

Un progetto che non si limita alla celebrazione di un singolo evento, ma che intende gettare le basi per una nuova visione di comunità e sviluppo territoriale, fondata sulla collaborazione, sull’identità e sul senso di appartenenza.

A seguire l’intervista al Presidente del Rotary Club di Petilia Policastro, Gianluca Spinelli, che ci ha raccontato la filosofia e gli obiettivi di questa iniziativa condivisa con il Natess.

Presidente, il Rotary scende in campo per la promozione del territorio. Da dove nasce questa iniziativa?
Nasce dal desiderio di dare nuova vitalità e visibilità al territorio petilino e, più in generale, all’intera area dell’Alto Marchesato. Il titolo dell’evento, “Divinamente insieme”, racchiude perfettamente la filosofia che ci ha guidato: unire le forze per valorizzare ciò che di bello e autentico possediamo.
L’iniziativa è frutto di una stretta collaborazione con il Natess, che da sempre rappresenta un punto di riferimento per la salvaguardia delle tradizioni e dell’identità petilina. Hanno collaborato anche la Pro Loco, Legambiente, ed il patrocinio del Comune di Petilia Policastro  e del Gal Kroton.
Come ho ricordato anche nel mio intervento, quando associazioni, istituzioni e cittadini si uniscono, il risultato è tutt’altro che scontato: ne beneficia la vitalità dell’intera comunità.
Se oggi passeggiate tra i nostri vicoletti, potrete respirare allegria, senso di appartenenza e spirito di squadra. Ed è proprio questo che volevamo: smuovere gli animi, far riscoprire l’orgoglio e la voglia di fare.

Perché avete scelto di partire da qui da Piazza Marconi e dai vicoletti di Giuseppe Caruso?
Perché Giuseppe Caruso è stato il primo a parlare di restanza nella nostra città, a credere profondamente nel valore di restare, di investire energie e sogni nel proprio luogo d’origine.
Partire dai suoi vicoletti significa rendere omaggio a questa visione, che oggi più che mai ci appartiene. La restanza non è immobilismo, ma consapevolezza del proprio valore, capacità di costruire futuro qui, dove le nostre radici affondano.
Il Natess ha creduto fin da subito in questa impostazione culturale, condividendo con noi la volontà di coniugare memoria e innovazione, tradizione e futuro.
Volevamo che questo messaggio partisse proprio dal cuore più autentico e simbolico di Petilia.

Del resto, la restanza affonda le sue origini in un mito antico, quello di Ulisse, che dopo vent’anni di viaggi e avventure ritorna finalmente a Itaca, alla sua terra, alla sua casa, alle sue radici.

È un richiamo simbolico potente: come Ulisse, anche noi sentiamo il bisogno di tornare, di riscoprire e valorizzare ciò che ci appartiene, perché solo chi conosce e ama la propria terra può davvero costruirne il futuro.

Volevamo che questo messaggio partisse proprio dal cuore più autentico e simbolico di Petilia.

Cosa volete dimostrare con questa iniziativa?
Vogliamo dimostrare che anche a Petilia si possono fare grandi cose. E che, se ci uniamo tutti — cittadini, istituzioni, associazioni — con spirito di collaborazione e rispetto reciproco, non solo possiamo realizzarle, ma possiamo farle bene.
Il nostro territorio ha enormi potenzialità, serve solo crederci insieme e metterci passione, come abbiamo fatto in questa occasione.

È un evento da ripetere?
Assolutamente sì. Se a caratterizzare l’evento e la sua preparazione sarà ancora lo stesso spirito di collaborazione, entusiasmo e condivisione che ha guidato questa prima edizione, allora sarà certamente un appuntamento da riproporre.
Come diciamo spesso: da soli si corre, ma insieme si va lontano.
Quest’anno abbiamo tracciato la via maestra; adesso dobbiamo consolidarla, definendo quelle che chiamiamo le best practice, per rendere questa esperienza un modello di sviluppo e promozione duraturo per il nostro territorio.


Il Presidente ha voluto infine rivolgere un ringraziamento speciale a tutte le associazioni, ai volontari e alle istituzioni che hanno reso possibile “Divinamente insieme”, con un pensiero particolare al Natess, “che ha creduto sin dall’inizio in questo progetto e ne ha condiviso ogni fase di realizzazione”.

“Ogni passo fatto in comune è un passo verso un futuro migliore per il nostro territorio — ha sottolineato Spinelli. – La collaborazione, il rispetto e la passione condivisa sono il vero motore della rinascita di Petilia. Siamo certi che questo evento possa essere il primo di una lunga serie, capace di rafforzare l’identità, la coesione e la vitalità della nostra comunità”.

Filomena Ierardi

Filomena Ierardi