IL COMUNE DI SCANDALE FERMA I LAVORI DELL’EOLICO

IL COMUNE DI SCANDALE FERMA I LAVORI DELL’EOLICO

Il comune di Scandale con un’ordinanza datata 3 dicembre 2014 a firma del Responsabile dell’Area Tecnica, Ing. Antonio Urso, ha ordinato la chiusura della strada di Santa Domenica a causa dei lavori che si eseguono per la realizzazione del parco eolico. Secondo il comune il tratto interpoderale subisce danni mettendo a serio rischio l’incolumità dei cittadini. La decisione è scaturita dal fatto che il comune ha nei giorni scorsi ricevuto diverse segnalazioni da parte di privati cittadini e dalle forze dell’ordine perché si mettesse in sicurezza la strada durante il transito di automezzi pesanti impiegati per la realizzazione dell’opera.
L’ordinanza è seguita dalla lettera di diffida del sindaco di Scandale, Iginio Pingitore, alla ditta Clean Energy, titolare del parco p, e all’impresa Mazzei che effettua i lavori. Nella missiva, Pingitore, diffida la società a non utilizzare la strada interpoderale, essendo la stessa non idonea al transito veicolare di mezzi pesanti, avvertendo che l’utilizzo avrebbe indotto l’ente al ricorso per le vie legali, invitando la società ad un incontro da tenersi nel palazzo comunale di Scandale al fine di arrivare ad una soluzione benevole della controversia. L’incontro in comune si è tenuto il 3 dicembre 2014 e a quanto pare non si è arrivati ad un accordo. Lo stesso giorno, infatti, è stata emessa l’ordinanza di chiusura della strada. C’è da dire che questa amministrazione comunale non pare che gradisca la realizzazione di un parco eolico. L’argomento delle pale è stato oggetto di grandi discussioni durante la campagna elettorale del 2013, e lo stesso sindaco Iginio Pingitore, pur avendo dichiarato un tempo che in fondo non era aprioristicamente contrario alla realizzazione di un parco eolico, disapprova, però, la realizzazione selvaggia di questi impianti che in breve tempo stanno trasformando e imbruttendo un territorio a vocazione turistica. Ad oggi tali investimenti non fanno altro che rendere meno produttivi i terreni.
Il comune di Scandale non ha intenzione al momento di revocare l’ordinanza di chiusura, poiché desidera avere maggiore garanzia sulla messa in sicurezza e sul ripristino della strada, visto che la vecchia convenzione è scaduta (in quanto sono scaduti i cinque anni), pertanto l’ente non esclude di valutare e rivedere la convenzione ed inserire maggiori ricadute sul territorio che in questi ultimi anni è oggetto di continue devastazioni. A lavori iniziati nessun operaio del luogo hanno effettuato una sola giornata lavorativa.
La Clean Energy non ci sta e chiede al comune e per conoscenza alla Prefettura di Crotone un riesame/annullamento dell’ordinanza avente ad oggetto il blocco del transito alla ditta e di poter accedere al sito in cui sono in corso i lavori di realizzazione del parco eolico. Si capisce che la Clean Energy vuole andare a tutti i costi verso l’annullamento appellandosi al TAR, infatti il 17 dicembre presenta istanza di misure cautelare al Tribunale amministrativo di Catanzaro contro il comune di Scandale per l’annullamento, previa sospensiva e concessione di ogni altra idonea misura cautelare, anche inaudita altera parte. Ad oggi pare che il tribunale non abbia concesso la revoca (generalmente si pronuncia massimo in tre/quattro giorni), pertanto sembra che ci siano tutte le condizioni perché si avvii un contenzioso tra comune di Scandale e la ditta dell’eolico.

Giuseppe Frandina

Giuseppe