Cgil e SPI esprimono preoccupazione per l’ attuazione della legge sul Welfare

Cgil e SPI esprimono preoccupazione per l’ attuazione della legge sul Welfare

                               

CGIL e SPI Calabria esprimono preoccupazione circa i ritardi e le difficoltà che si stanno accumulando nell’attuazione del trasferimento delle funzioni sulle politiche  sociali dalla Regione ai Comuni e ai loro ambiti in attuazione della DGR  449/2016 , meglio conosciuta come Riforma del Welfare.

Ritardi e difficoltà che rischiano di provocare il blocco nell’erogazione dei servizi sociali destinati a minori , disabili e anziani non autosufficienti  per i quali tali servizi sono indispensabili,

Un’eventualità questa che deve essere assolutamente scongiurata  mettendo in essere tutte le azioni necessarie a rimuovere gli ostacoli che si stanno frapponendo nell’attuazione di una Riforma che arriva con ben 14 anni di ritardo.

CGIL e SPI a tal fine richiamano in primo luogo i sindaci calabresi ad assumere il loro ruolo di protagonisti per l’attuazione di una riforma che finalmente assegna al territorio e alle proprie rappresentanze elettive la gestione e la programmazione dei servizi sociali. A loro , pur con la consapevolezza delle difficoltà che stanno attraversando i Comuni a causa delle politiche del governo ( tagli ai trasferimenti , blocco del tur-over del personale , ecc ) , chiediamo di attivare in ogni ambito socioassistenziale tutte le procedure organizzative necessarie ad una corretta gestione delle funzioni trasferite dalla riforma , mettendo a disposizione degli Uffici di Piano le risorse umane necessarie allo svolgimento delle funzioni previste.

All’Assessorato regionale alle Politiche Sociali , come CGIL e SPI , chiediamo di intensificare l’azione di supporto agli ambiti in difficoltà che sta svolgendo attraverso i funzionari del Dipartimento al fine di mettere ogni ambito nelle condizioni di gestire le funzioni trasferite e di dare corso con immediatezza al completamento delle attività che la riforma assegna alla Regione.

CGIL e SPI , in considerazione della rilevante mole di risorse economiche ( circa 150 milioni di euro ) che gli ambiti socioassistenziali della regione avranno a disposizione per la programmazione delle politiche sociali e la persistente difficoltà che gli ambiti incontrano a gestirle per la carenza di risorse umane , ritengono infine necessario costruire un percorso partecipato  (Regione , ANCI , OO.SS. , Associazioni di categoria ecc. ) attraverso il quale possano essere  individuate le necessarie soluzioni .

CGIL e SPI vigileranno attivamente , assieme alle proprie strutture territoriali , sull’attuazione della riforma e delle procedure previste  per garantire la continuità nell’erogazione dei servizi agli utenti

Giuseppe Frandina

Giuseppe