Categorie: Cronaca

TRUFFA AI DANNI DELL’ARCEA – UN’ALTRA PERSONA DENUNCIATA DALLA FORESTALE

Questa volta si tratta di un allevatore zootecnico: è accusato d’aver percepito indebitamente contributi comunitari per le foraggere su aree boscate percorse dal fuoco

Cirò (KR) – Il personale del Comando Stazione Forestale di Cirò ha denunciato per truffa aggravata e falsità materiale un allevatore zootecnico di Cirò Marina (KR), per aver indebitamente percepito, dal 2012 al 2013, contributi erogati dall’ ARCEA (Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura) per un totale di 32 mila euro.

Le indagini hanno avuto inizio a metà dello scorso mese di aprile quando, gli agenti della Stazione di Cirò, nel corso di un controllo del territorio riscontravano, all’interno di un’area boscata interessata da incendi ricadente in località “Santopoli – Campana” del comune di Cirò, 15 animali bovini al pascolo in assenza del custode.
Risaliti all’allevatore, T.E. 82enne di Cirò Marina, gli veniva contestata opportuna sanzione amministrativa di 310 euro, poiché la legge, nelle zone boscate percorse dalle fiamme, per la durata di dieci anni vieta sia il pascolo che l’attività della caccia.

Da questo episodio, gli inquirenti, hanno voluto esaminare ulteriori aspetti e dopo aver svolto approfondite indagini, hanno scoperto che l’allevatore aveva presentato domande delle foraggere dal 2012 al 2014, per ottenere aiuti pubblici comunitari dall’ARCEA, inserendo nelle istanze anche terreni boscati percorsi da incendi che, inibiti al pascolo, ne impedisce la piena disponibilità al proprietario per l’attività dell’esercizio di pascolo e di conseguenza la perdita dei requisiti necessari per la percezione dei contributi.

Dall’esame dei documenti acquisiti in fase di indagini, gli agenti hanno riscontrato che l’anziano allevatore per gli anni 2012 e 2013 aveva già percepito gli aiuti comunitari per un importo complessivo di 32 mila euro, mentre per l’anno in corso l’ARCEA, finora, non ha erogato alcun contributo.
L’allevatore veniva, quindi, segnalato all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di truffa aggravata per la percezione illecita di erogazioni pubbliche e per falsità materiale, avendo dichiarato di utilizzare per il pascolo terreni boscati in cui l’esercizio era vietato poiché percorsi da incendio.

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