Petilia Policastro, la festa di San Francesco di Paola si chiude con l’infiorata dedicata ai bambini delle guerre

Petilia Policastro, la festa di San Francesco di Paola si chiude con l’infiorata dedicata ai bambini delle guerre

Si sono conclusi ieri, domenica 17 maggio, i solenni festeggiamenti in onore di San Francesco di Paola, patrono della Calabria e figura di riferimento spirituale per l’intera comunità petilina. Le celebrazioni, iniziate il 1° maggio con la tradizionale traslazione della statua del Santo dalla Foresta, si sono articolate per quasi tre settimane tra momenti religiosi, musicali e culturali.
Il momento più atteso della giornata conclusiva è stata, come da tradizione, la suggestiva infiorata mattutina. Quest’anno l’edizione, promossa dall’associazione Natess, è stata dedicata ai bambini di tutte le guerre, assumendo un significato ancora più profondo alla luce delle drammatiche vicende che continuano a colpire i più piccoli nei diversi scenari di conflitto nel mondo.
Il coinvolgimento è stato ampio e trasversale: hanno preso parte alla realizzazione delle opere associazioni, centri educativi, scuole, persone con abilità diverse e ospiti delle case di riposo per anziani. Un lavoro collettivo che da anni rappresenta il cuore della manifestazione. Dal 1996, infatti, l’infiorata è diventata un punto di riferimento per la comunità, un momento di grande partecipazione capace di unire tradizione, arte e impegno sociale.
I colori e i profumi dei fiori hanno animato ancora una volta le strade del centro storico, trasformando la cittadina calabrese in un piccolo museo a cielo aperto, prima che la solenne processione del Santo coronasse una festa vissuta con devozione e orgoglio dall’intera comunità.

Filomena Ierardi

Filomena Ierardi