Al Teatro Apollo la magia di “Spazio Danza”: Un viaggio emozionante tra le sfumature del mondo

Il palcoscenico del prestigioso Teatro Apollo di Crotone si è trasformato, nelle serate dell’11 e 12 giugno, in un ideale crocevia di culture, emozioni e linguaggi universali. A firmare il duplice appuntamento con la bellezza e l’arte del movimento è stata l’Associazione Sportiva Dilettantistica “Spazio Danza”, una realtà coreutica d’eccellenza radicata sul territorio, con sede principale a San Mauro Marchesato e attiva anche nei comuni limitrofi.
I tradizionali saggi di fine anno dell’accademia hanno quest’anno preso corpo e voce sotto un titolo suggestivo ed evocativo: “Viaggio tra le sfumature del mondo”. Uno spettacolo totale che, come spiegato nella presentazione del programma, ha voluto raccontare “la bellezza della diversità”, intrecciando culture, tradizioni e sensazioni in un unico grande percorso.
Sotto la guida attenta e appassionata della responsabile della scuola, la professoressa Maria Milano, coadiuvata dal direttivo composto dal Presidente, prof. Rocco Calarco, e dalla segretaria Anna Cirrelli, le allieve e gli allievi di ogni fascia d’età hanno dato prova di una straordinaria maturità tecnica ed espressiva. Ogni coreografia è diventata una tappa simbolica volta a esplorare l’animo umano e i luoghi del pianeta, dimostrando al pubblico caloroso che ha gremito il teatro come le differenze e l’incontro tra culture diverse possano fondersi in una perfetta armonia.
Il successo delle due serate porta la firma di un corpo docente affiatato e di altissimo livello. Sul palco dell’Apollo si sono alternate le creazioni e il lavoro minuzioso delle insegnanti: Addonella Cusato, Francesca Marazzita, Morena Nocita, Martina Manna.
Attraverso un mix sapiente di musica, movimento ed energia, lo spettacolo ha regalato momenti di pura suggestione visiva, passando dal rigore e l’eleganza della danza classica fino alla forza espressiva e alla dinamicità del contemporaneo e del moderno.
Il saggio di fine anno di “Spazio Danza” si conferma così non solo come il coronamento di mesi di duri sacrifici in sala d’espressione, ma anche come un importante progetto pedagogico e culturale capace di unire le comunità del comprensorio di San Mauro Marchesato nel segno dell’arte che include ed emoziona.




