Taglio illegale di legna nella Sila: Legambiente ringrazia l’Arma dei Carabinieri e la Procura per l’impegno nella difesa del patrimonio boschivo

Il Circolo Legambiente Valle Tacina di Petilia Policastro esprime un sentito ringraziamento ai militari dei Nuclei Carabinieri Parco di Cotronei e Zagarise, al Comando Provinciale di Crotone e alla Procura guidata dal Dott. Domenico Guarascio per la recente operazione che ha portato a diversi arresti e sequestri nell’area del Parco Nazionale della Sila, contro il taglio illegale di legna.
Nei giorni scorsi, infatti, i militari hanno colto in flagranza più soggetti intenti ad abbattere e trafugare alberi di pregio in aree protette, sequestrando attrezzi e materiale legnoso. Gli arresti sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria, con misure cautelari per alcuni indagati. L’operazione si aggiunge ad analoghi interventi della settimana precedente, a conferma di un’azione di controllo considerata prioritaria per la tutela del patrimonio boschivo calabrese.
“Particolarmente grave il caso registrato in località “Cacherva–Jennace”, nel territorio di Petilia Policastro, dove un uomo è stato sorpreso a trafugare faggio e ontano all’interno del Parco Nazionale, in una zona ZPS (Zona di Protezione Speciale) ricadente su terreni demaniali statali. Parte della legna, proveniente da 12 alberi appena abbattuti, era già caricata su un automezzo poi sequestrato insieme agli strumenti di abbattimento.Altro episodio rilevante si è verificato in località “Fratta” nel comune di Mesoraca, al confine con l’area protetta: tre uomini, due di Petilia Policastro e uno di Mesoraca, sono stati arrestati mentre abbattevano e trafugavano 27 faggi di alto fusto, con il sequestro di un autocarro carico di legname.Il taglio illegale di alberi rappresenta una delle minacce più gravi per gli ecosistemi forestali, danneggia l’ambiente, compromette la biodiversità, altera il paesaggio e priva le comunità locali di una risorsa preziosa, patrimonio comune di inestimabile valore.Per questo salutiamo con favore la fermezza delle istituzioni, e rinnoviamo l’appello alle comunità locali a vigilare e denunciare ogni episodio di illegalità. Il bosco è vita, ossigeno, equilibrio ecologico e opportunità di sviluppo sostenibile.Il nostro Circolo, da oltre quarant’anni, è impegnato a difesa dell’ambiente e continuerà a lavorare affinché la Sila e i suoi boschi siano tutelati, rispettati e tramandati alle future generazioni”.




