Operazione Grimilde, inflitto duro colpo al clan dei Grande Aracri di Cutro

Operazione Grimilde, inflitto duro colpo al clan dei Grande Aracri di Cutro

Un nuovo colpo è stato inflitto dalla Polizia in Emilia Romagna alla ‘ndrangheta con l’esecuzione di 16 arresti di presunti appartenenti alle cosche legate ai Grande Aracri di Cutro.
I provvedimenti dell’operazione denominata “Grimilde” sono stati emessi dal gip di Bologna su richiesta della Dda e sono stati eseguiti per Francesco Grande Aracri, 65 anni; Paolo Grande Aracri, 29; Salvatore Grande Aracri, 39; Claudio Bologna, 35; Albino Caruso, 59; Giuseppe Caruso, 58; Giuseppe Lazzarini, 36; Antonio Muto, 47; Francesco Muto, 51; Domenico Spagnolo, 41; Giuseppe Strangio, 49; Pascal Varano, 32; Leonardo Villirillo, 51; Gregorio Barberio, 30; Davide Gaspari, 41; Manuel Conte, 27. Oltre agli arrestati ci sono anche 64 indagati.
Gli arrestati sono accusati a vario titolo di associazione di stampo mafioso, estorsione, tentata estorsione, trasferimento fraudolento di valori, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, danneggiamento e truffa aggravata.
Tra gli arrestati oltre al boss Francesco Grande Aracri, già condannato per associazione mafiosa, che viveva a Brescello, in provincia di Reggio Emilia, anche il presidente del Consiglio comunale di Piacenza, Giuseppe Caruso, esponente di Fratelli d’Italia, che col suo ruolo di funzionario delle Dogane avrebbe favorito l’organizzazione criminale.
Le indagini sono state coordinate dal Servizio centrale operativo (Sco) della Polizia e condotte dagli uomini della Squadra mobile di Bologna in collaborazione con quelle di Parma, Reggio Emilia e Piacenza.

Giuseppe

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