Operazione “Aemilia”: arrestato il presunto reggente della ‘ndrangheta emiliana

Operazione “Aemilia”: arrestato il presunto reggente della ‘ndrangheta emiliana

Nella mattinata odierna, i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Modena hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bologna a carico di Sarcone Carmine cl.79, indagato per associazione di tipo mafioso, considerato elemento di vertice dell’associazione ‘ndranghetistica emiliana autonomamente attiva in Emilia e collegata alla cosca GRANDE ARACRI di Cutro (KR), e presunto reggente del gruppo Sarcone.
Le indagini, dirette dal Procuratore Distrettuale Giuseppe Amato e dai Sostituti Procuratori Marco Mescolini e Beatrice Ronchi, hanno consentito di riscontrare le dichiarazioni rese da numerosi collaboratori di giustizia, tra cui Valerio Antonio, Giglio Giuseppe e Muto Salvatore nonché di valorizzare gli esiti di pregresse attività d’indagine, facendo emergere il ruolo assunto dal Sarcone in seno al sodalizio criminale e dimostrandone la partecipazione alle riunioni tra gli esponenti della consorteria in occasione delle quali venivano pianificate le condotte criminose della cosca e prese le decisioni fondamentali per il mantenimento e il rafforzamento della stessa.
Carmine avrebbe avuto il ruolo di rappresentante dei fratelli detenuti, con compiti direttivi e di dirimere i contrasti interni alla struttura.
L’attività investigativa ha inoltre consentito di raccogliere elementi indiziari in ordine a condotte tenute dal predetto Sarcone durante il processo “AEMILIA” attualmente in corso dinanzi al Tribunale di Reggio Emilia, tese all’indottrinamento e alla minaccia nei confronti di alcuni testi.
Nel contesto dell’operazione, militari dei Comandi Provinciali CC di Modena, Piacenza e Crotone stanno eseguendo decine di perquisizioni domiciliari in diverse province della penisola volte alla ricerca di armi nella disponibilità della cosca.

Giuseppe

Giuseppe