Open Data Day al Ciliberto Flyout #ASOC1718

Open Data Day al Ciliberto
Flyout #ASOC1718

Si è tenuto lo scorso dieci Febbraio al Ciliberto di Crotone, nell’ambito della settimana dell’amministrazione aperta, l’open data day, un resoconto del progetto monitorato nell’ambito di “A scuola di Opencoesione”, alla presenza degli studenti, dell’On. Nicodemo Oliverio, delle rappresentanze sindacali CGIL e UIL, rappresentate rispettivamente dal dott. R.Falbo e dalla dott.ssa R.Sitra.
A Scuola di OpenCoesione è un progetto innovativo di didattica sperimentale rivolto alle scuole secondarie superiori di ogni tipo, che promuove principi di cittadinanza attiva e consapevole realizzando attività di ricerca e monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici, attraverso l’impiego di innovative tecnologie di formazione, comunicazione e Data Journalism. Il progetto monitorato dagli studenti delle classi V sez. E e III sez. E dell’ITTL “M.Ciliberto” di Crotone è “ADEGUAMENTO NORMATIVO E RIASSETTO FUNZIONALE E DISTRIBUTIVO AEROSTAZIONE PASSEGGERI”-AEROPORTO CROTONE.
“Lost Flight”, il nome del team, indica l’ennesima occasione persa per un territorio che dell’aeroporto avrebbe dovuto fare il motore propulsore di tutta l’economia provinciale. Nell’ambito delle infrastrutture gli studenti avevano la possibilità di analizzare due progetti, uno riguardava l’ADEGUAMENTO NORMATIVO, RIASSETTO FUNZIONALE E DISTRIBUTIVO DELL’AEROSTAZIONE PASSEGGERI DELL’AEROPORTO DI CROTONE, l’altro la fornitura e installazione di nuove radioassistenze presso l’Aeroporto di Crotone. Nel primo progetto, ente attuatore era la Sant’Anna S.P.A. e come programmatore la Regione Calabria. L’inizio previsto ed effettivo era datato al 19 settembre 2012 ma non verrà rispettata la fine effettiva prevista per il 31 dicembre 2014. Il secondo progetto prevedeva la fornitura di nuove radioassistenze, ente attuatore era, in questo caso l’Enav, e verranno rispettati i tempi di consegna.
Relativamente all’aerostazione passeggeri l’Unione Europea aveva effettuato un finanziamento di 740.602 euro, un Fondo di Rotazione di 172.214 euro, la Regione di 74.652 euro e infine un’altra fonte pubblica aveva finanziato 808.054 euro. Però i reali pagamenti effettuati ammontavano a 371.076,38 euro, pari al 21% dell’importo totale.
La realizzazione, da parte della Società di Gestione Aeroportuale S.Anna S.p.a., ha avuto inizio il 30/04/2012, data in cui la società S.Anna S.p.a., con determinazione n. 1240, disponeva l’aggiudicazione definitiva dell’appalto dei lavori all’impresa LOPRETE GROUP S.r.l., con sede in Isola C. Rizzuto (Kr), per l’importo complessivo di euro 1.035.349,99 di cui euro 1.005.334,75 per lavori ed euro 30.015,24 per oneri inerenti l’attuazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento. Il 06/09/2012, veniva stipulato, dalla società S.Anna S.p.a. e dall’impresa LOPRETE GROUP S.r.l., un contratto di appalto dei lavori. Il 14/08/2012, al n.2720 Serie 2 in cui è allegato, il Q.T.E. (Quadro Tecnico Economico), veniva rimodulato a seguito dell’aggiudicazione per l’importo complessivo di euro 1.391.781,19, di cui euro 1.005.334,75 per lavori oltre a euro 30.015,24 per l’attuazione dei piani di sicurezza, euro 356.431,20 per somma a disposizione della società S.Anna S.p.a., infine euro 403.743,07 per economie di gara. Il 19/09/2012 avveniva la consegna dei lavori e il 18/02/2013 la società S.Anna S.p.a. richiedeva l’autorizzazione, ai sensi dell’art. 18 del disciplinare di finanziamento, a procedere alla redazione della perizia di variante 1 nel limite del 5% dell’importo originario di contratto; dopo aver acquisito le dovute autorizzazioni, il Rup (Responsabile Unico del Procedimento), con nota 1430/2013, trasmetteva all’Ente finanziatore la variabile di approvazione della perizia di variante 1 redatta dal Rup in data 30/01/2013; l’atto di sottomissione relativo alle opere in variante stipulato il 31/01/2013; Il verbale di approvazione della perizia 2 redatto dal Rup in data 10/05/2013, non comportante incremento dei costi complessivi dall’intervento rispetto alla rimodulazione del quadro economico di cui alla perizia 1; l’atto di sottomissione relativo alle opere in variante 2 redatto il 10/05/2013; il parere favorevole dell’ENAC prot. 115502/IPP del 10/10/2013 in merito alla perizia 2. I dati fin qui esaminati non sono da ritenersi esaustivi; si ritiene opportuno, infatti, nel prosieguo della ricerca, entrare direttamente in contatto con quanti hanno preso parte a questa attività progettuale e se possibile alla gestione dei fondi. Da quanto emerso, l’inizio dei lavori era previsto per il 19 Settembre 2012. I finanziamenti si interrompono nel Dicembre 2016, mentre il fallimento della Sant’anna spa che, dalle ricerche fatte, risultava alla guida dello scalo, risale all’aprile 2015. Secondo quanto riportato dalla procura della repubblica di Crotone, tutti gli indagati sono accusati di “non aver impedito l’evento che avevano l’obbligo giuridico di impedire ossia il dissesto della società, nonostante fossero consapevoli dell’elevatissimo rischio di insolvenza della Sant’Anna Spa che, almeno dall’anno 2012, operava in mancanza di adeguato capitale sociale e versava in una situazione connotata da un evidente squilibrio economico, finanziario, patrimoniale, con un patrimonio netto costantemente negativo e una conclamata difficoltà di adempiere puntualmente al pagamento”.
L’accusa sostiene inoltre che gli indagati avrebbero “con grave colpa, aggravato il dissesto della società consistente: nell’avere impostato la gestione della Sant’Anna Spa in chiave antieconomica senza alcuna realistica possibilità né di guadagno né quantomeno di raggiungere un pareggio di bilancio; per avere aggravato il dissesto della società astenendosi dal richiedere il fallimento; per avere aggravato il dissesto della società con grave colpa in quanto facevano domanda di ammissione al concordato preventivo soltanto il 6 giugno 2014 e, dunque, agivano con negligenza, imprudenza e imperizia, per avere tardato nel ricorrere alle procedure previste dalla legge fallimentare sebbene lo stato di crisi della società si protraesse già da oltre due anni. La società avrebbe, infatti, accumulato un debito pari a otto milioni e 700mila euro.”
Otto ex amministratori della società Sant’Anna spa dovranno presentarsi in Tribunale nell’udienza del 13 Giugno 2018. A dover rispondere delle accuse tra gli altri ci sono: Gianluca Bruno, vicepresidente del Consiglio di amministrazione della società ed ex sindaco di Isola, Salvatore Migale, ex sindaco di Cutro, Leonardo Sacco ex governatore della Misericordia, Antonella Stasi, ex presidente facente funzioni della Giunta regionale e Peppino Vallone, ex sindaco di Crotone. Verrebbe da chiedersi alla luce dei fatti fin qui esaminati quale e quanta importanza avrebbe potuto avere questo scalo per l’intero territorio provinciale e in che modo la sua chiusura abbia ulteriormente aggravato la situazione economica e sociale in cui versa tutto il territorio crotonese.
Verrebbe da chiedersi, alla luce di questi dati, se il localismo, come dice lo storico Piero Bevilacqua, non sia effettivamente il limite di un territorio che, privo di qualunque infrastruttura nell’ambito dei trasporti, non riesce ad innescare alcun dinamismo capace di apportare una serie di trasformazioni strutturali che consentirebbero l’uscita da un deficit produttivo che, oramai, è diventato radicale.

Giuseppe

Giuseppe