Dalle estorsioni alla “bacinella” per i detenuti: Blitz dei Carabinieri contro i clan di Isola Capo Rizzuto

Dalle estorsioni alla “bacinella” per i detenuti: Blitz dei Carabinieri contro i clan di Isola Capo Rizzuto

Vasta operazione antimafia all’alba di oggi tra Crotone, Isola di Capo Rizzuto e diverse strutture carcerarie italiane, dove i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 19 persone, di cui 18 finite in carcere. L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, colpisce duramente i vertici e le nuove leve delle storiche cosche Arena, Manfredi e Nicoscia. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsioni aggravate, rapina e traffico di stupefacenti.L’inchiesta ha documentato la straordinaria capacità di rigenerazione del “Locale” di Isola di Capo Rizzuto che, nonostante i precedenti arresti, era riuscito a ricompattare i propri organigrammi criminali. Tra gli episodi più gravi emersi figurano cinque estorsioni ai danni di un noto circo itinerante, di attività commerciali locali e di imprese edili. In un caso specifico, il danneggiamento ai mezzi di una società impegnata in impianti elettrici ha causato danni per oltre 500.000 euro.Le indagini hanno inoltre svelato l’esistenza di una “bacinella” comune, un fondo alimentato dal narcotraffico di eroina e hashish — con canali di approvvigionamento che arrivavano fino a Napoli, Reggio Calabria e Milano — utilizzato per il sostentamento delle famiglie dei detenuti e il pagamento delle spese legali. Fondamentale per la ricostruzione del quadro accusatorio è stato l’apporto di 11 collaboratori di giustizia, le cui dichiarazioni hanno confermato l’operatività di un sodalizio ancora profondamente radicato nel territorio crotonese.

Filomena Ierardi

Filomena Ierardi